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E va beh diciamo qualcosa su Grillo

Posted by Fabio su settembre 18, 2007

Sono ormai passati 10 giorni dal V-day e il putiferio suscitato è massimo. Tanto che primo ministro, ministri, segretari e sottosegretari vari si sono sentiti pressati e hanno dovuto prendere una posizione.

Alcune considerazioni:

  • Le proposte di Grillo. Nel merito, le “contro-misure” proposte da Grillo (eliminare i partiti, limitare a due legislature l’eleggibilità dei parlamentari, fuori dal parlamento chi ha una condanna in giudicato) mi sembrano velleitarie e poco risolutive. Risolutive? Ma rispetto a cosa?
  • Lo spirito del V-day. Esatto… per risolvere cosa? Lo spirito del V-day, di cui ho ospitato in questo blog la locandina, mi sembrava fosse, molto semplicemente: “FACCIAMOCI SENTIRE!!!!”. Il metodo per farlo: “Raccogliamoci in piazza e mandiamoli tutti affanculo”.
    Se questo era lo scopo mi pare dunque pienamente raggiunto. Essere invece propositivi – e quindi proporre una soluzione – non mi pare rientrasse nello spirito (e nelle possibilità) della cosa.
  • La contraddizione. Così Grillo è entrato in contraddizione, ha urlato e fatto urlare “vaffanculo” e poi, continuando a sostenere di essere solo un comico (p.es. quando prende per il culo Mastella, un ministro, che gli risponde via blog) ha invece fatto il politico, ha cioè fatto proposte vagamente costruttive e necessariamente demagogiche e velleitarie.
  • I commentatori ufficiali. Di qui gli stizziti commenti di tanti giornalisti e politici che, rilevando più o meno consciamente questa contraddizione, hanno in larga parte stigmatizzato Grillo e il suo V-day
  • In sintesi. Ci siamo rotti della Casta e chiunque (da Stella&Rizzo a Grillo) ci aiuti ad urlarlo in faccia a ‘sta banda di ladroni ben venga. A furia di urli e denunce capiranno di dover far qualcosa.
    Se, invece, si vuole essere propositivi benissimo. Ma si facciano le cose sul serio, si costruisca qualcosa che faccia proposte a tutto tondo, che abbia una visione di come si vuol vedere evolvere la società di questo paese. Non ci si limiti a tirar fuori due ideuzze mal congegnate e, francamente, inutili
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2 Risposte to “E va beh diciamo qualcosa su Grillo”

  1. ECCO I CONTRIBUTI STATALI AI GIORNALI

    Moderatamente.com (http://www.moderatamente.com/articolo.asp?val=1) apre una finestra sulle caste, dopo quella politica, della quale hanno parlato, in maniera esauriente, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel caso editoriale dell’anno “La casta”.

    L’articolo parla dei contributi che lo Stato ha concesso ai giornali più importanti e non del nostro Paese per l’acquisto della carta, pubblicando l’elenco di quanti ne hanno beneficiato. Nel 2004 sono state 624 le domande per accede a questi contributi, ma 397 le imprese ammesse per un importo complessivo di euro 84.872.506,74. Ci sono poi altre forme di agevolazioni, sempre destinate a quotidiani e periodici, che riguardano le tariffe telefoniche, con l’abbattimento del 50% di quelle ordinarie, le tariffe elettriche e soprattutto tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale. Per capirci, il francobollo per mandarci a casa il giornale. In questo ultimo caso la cifra è cospicua: il rimborso complessivo richiesto dalle Poste Italiane allo Stato, per le riduzioni del costo di quel francobollo è di 280.805.080,54 Euro per il 2004, a 303.159.739,11 per l’anno 2005 e a 307.788.562,71 Euro per l’anno 2006.

  2. Prosegue su Moderatamente.com, la rivista on line curata da Francesco Sanseverino e diretta da Emanuele Laurenzi, l’appuntamento con la finestra sulle caste, quelle che ruotano attorno alla grande casta politica, della quale hanno parlato, in maniera fin troppo esauriente, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel caso editoriale dell’anno “La casta”.
    La nostra indagine prosegue con i finanziamenti statali alla cinematografia nazionale, Il decreto legislativo n. 28 del 2004 prevede, infatti, che possono essere ammessi ai benefici (termine nobile che si traduce in “contributi pubblici”, soldi nostri), film che presentano qualità culturali o artistiche o spettacolari, oltre ad adeguati requisiti di idoneità tecnica.
    Benefici che nel 2006 sono stati 22,5 milioni di euro e che nel 2007 sono diventati 31,2 milioni di euro. Dal 1994 fino alla metà del 2005, inoltre, sono stati assegnati 102,6 milioni di euro per 67 film che non sono arrivati nelle sale e probabilmente non vi arriveranno mai più. Il fatto dovrebbe destare scandalo, sono film a cui lo Stato ha elargito prebende, soldi pubblici, ma è nella norma, se si pensa che un film su dieci nemmeno ci arriva nelle sale. E per 4 film su 5, tra quelli finanziati dalla Stato, non c’è traccia nel ricordo degli spettatori.

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